News & Media

Abbiamo incontrato Maurizio Balistreri Senior Assistant Professor dell'Università di Torino

 

Maurizio Balistreri
Senior Assistant Professor
Università di Torino

 

Siamo pronti ad accogliere culturalmente una trasformazione digitale? A che punto è la vostra industry?

Non è facile rispondere a questa domanda, ma credo che anche la nostra società sia di fronte a grandi cambiamenti che modificheranno profondamente la vita delle generazioni future. Non è facile fare i conti con grandi trasformazioni: all’inizio prevale la paura, la sensazione che rischiamo di perdere quello che da senso alla nostra vita, ma poi, forse senza nemmeno accorgercene, ci ritroviamo immersi nelle nuove tecnologie e dipendenti da esse.

Qual è il reale beneficio oggi di utilizzare strumenti di Deep Learning, Machine Learning e Analytics? Come vengono utilizzati dalla tua realtà?

Credo che ancora non abbiamo fatto i conti con le potenzialità di questi strumenti nell’ambito dell’educazione, ma non c’è dubbio che anche questo settore sarà attraversato dalla rivoluzione digitale. Abbiamo già avuto esperienza del robot che ha tenuto una lezione di filosofia morale, forse avremo sempre più macchine intelligenti che assistono gli studenti e, perché no, i docenti in ambito accademico. Per i docenti potrebbe essere prezioso avere accanto a se un assistente robotico: per gli studenti, chissà, potrebbe essere garanzia di imparzialità.

Il futuro: quali trend tecnologici ritieni in crescita?

Immagino un mondo futuro in cui robotica e intelligenza artificiale permetteranno di sviluppare macchine sempre più intelligenti in grado di integrarsi perfettamente alla nostra società. Quello che vediamo per il momento soltanto nei film di fantascienza domani potrebbe diventare realtà. Alcuni arrivano a pensare anche ad un mondo senza più lavoro: dove saranno le macchine a lavorare, mentre noi potremmo passare il tempo in attività ricreative. Non sono se arriveremo mai al comunismo robotico, ma lo sviluppo tecnologico ci invita comunque a confrontarci con il futuro ed a immaginarci una vita anche diversa.